A.C. Simonini, 1997

ARTE E POESIA / IL TEMPO CONSUMATO 72-97

… contando per decenni un'attività coltivata al margine dell'usuale lavoro che gli permetteva di vivere una vita insieme a quella degli altri....e di capirne i bisogni....i sogni....e le storie normali degli essere normali degli essere comuni con i quali comunicava.
Questo vivere il tempo conservandone i ricordi più o meno lieti, quasi ha costretto, chi guarda con gli occhi ma sente col cuore, a lasciarne traccia oltre il tempo consumato per offrirla al tempo futuro e agli esseri che l'avrebbero vissuto.

Il poeta, lo scrittore, l'artista pittore o lo scultore cercano in qualche modo di compiere questo secondo dovere verso la vita e cioè di raccontare storie di una presenza umana.
Vittorio Mameli fin da ragazzo ha cercato un possibile linguaggio figurale (tra l'essere FUORI e l'essere DENTRO) che fosse ben riconoscibile nella sua ininterrotta secolare verità e integrità.
POETICA RICERCA per un colore e un “VOLUME-SIMBOLO” dell'attenta partecipazione alla quotidiana peregrinazione.
Il tempo e l'uomo sono inscindibili dalla terra natale – così come i ricordi - ed occorre umiltà per non cadere nell'ironia grottesca.
Il dolore come la fatica timbrano ogni passo ed ogni azione umana.
Per noi tutti il tempo è amico e tiranno per ogni uomo comprensione e libertà sono l'unica difesa e orgoglio “d'esser viventi”.

A.C. Simonini
26 Aprile 1997 - Piumazzo

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